Il vostro Sheeva plug non si accende più?

Potrebbe essere l'alimentatore interno danneggiato!



Rischiare di danneggiare l'alimentazione dello Sheeva plug, accade più spesso di quanto possa sembrare. Frequentemente sono i fulmini ad esserne responsabili. Durante un temporale, infatti, bisognerebbe prendere dei provvedimenti e cioè staccare la corrente dove possibile, agli elettrodomestici, oppure procurarsi un gruppo di continuità UPS per garantire la continuità dell'erogazione elettrica e prevenire dannosi sbalzi elettrici.

Se siete stati proprio sfortunati, ed avete bruciato l'alimentazione interna dello sheeva, ecco come rimediare con un sistema efficiente e sicuro.


Sintomi

  • Lo sheeva plug non si accende, non dà segni di vita
  • Potrebbe sentirsi dell'odore di circuiti surriscaldati provenire dalle fessure


Diagnosi

  • Evitate di dare corrente 220V insistentemente al dispositivo poichè se l'alimentatore fosse danneggiato, potrebbe (se non lo ha ancora fatto) sovra alimentare la scheda interna.
  • Occorre aprire lo Sheeva server, agendo sulle viti poste al di sotto dei piedini in gomma (ATTENZIONE: questa operazione elimina la garanzia del produttore, quindi astenetevi se non siete sicuri di quello che fate).
  • In secondo luogo, staccate la piastra madre del server dalla sua alimentazione interna. Lo spinotto bianco è dotato di quattro fili, due neri e due rossi. Sono due alimentazioni continue a 5V l'una (cavi accoppiati rosso/rosso - nero/nero)
  • Procuratevi un alimentatore stabilizzato a 5V da almeno 2,5A effettivi e date corrente sui cavi, preliminarmente predisposti per il collegamento. Se lo sheeva riparte, avete trovato il problema, era l'alimentazione!


Un alimentatore alternativo


Abbiamo provato a riparare uno sheeva colpito da un fulmine, sostituendo l'alimentazione originale con un kit stabilizzato da 3,2A. Il vantaggio di questo kit sta nel fatto che la sua scheda variabile può essere regolata a nostro piacimento, erogando l'esatto voltaggio che occorre, nel nostro caso 5V.



Alimentazione sheeva server


Non essendo soddisfatti, abbiamo provveduto a montare sul dissipatore di serie, un ulteriore dissipatore attivo del tipo usato sulle CPU dei personal computers. Questa soluzione è molto utile nel caso l'apparato funzioni in un ambiente molto caldo. Il risultato è che, grazie alla ventolina, il dissipatore è praticamente freddo! E' consigliato creare una adeguata aderenza tra i due dissipatori, utilizzando della pasta termica.


Alimentatore meteoplug camplug wds5


Il risultato è un bel "malloppo" ;)


Considerando che la sua alimentazione originale è molto piccola, praticamente ci sta dentro, questa alternativa è un po' scomoda dal punto di vista dell'ingombro, ma decisamente sicura poichè impiega componenti di buona qualità e stabilità.

Con questa guida abbiamo voluto dare dei consigli, ma se non siete sicuri di cosa andate a fare, è meglio astenersi o far riparare il server dal produttore.


Dove potete trovare il kit alimentazione


Se volete dilettarvi, questo è il kit . Per la ventolina aggiuntiva dovete provvedere voi se ne avete necessità.