Risolvere i problemi di visualizzazione delle webcam live

 E' molto più semplice di quello che sembra.


motion jpeg


Usare Mozilla Firefox oppure Google Chrome. Questo perchè Internet Explorer non è in grado di interpretare il flusso motion JPEG: il risultato è una cornice bianca con una x, tipico errore delle immagini non visualizzate, mancanti o corrotte.

Dunque scaricando ed installado Mozilla Firefox oppure Google Chrome, si risolve la maggior parte dei problemi di visualizzazione dei flussi Motion. Lì dove avete un collegamento ad una immagine come CGI oppure come mjpg, dovete cambiare browser.

Può succedere che una pagina contenente una immagine MJPEG invii ad explorer il comando per scaricare il controllo ACTIVE-X di Axis. In questo modo il plug-in dovrebbe risolvere il problema, ma non sempre purtroppo... blocchi di sicurezza personalizzati, blocchi popup, vecchie versioni di Internet Explorer possono inibire questa installazione e gli utenti meno esperti rimangono a bocca asciutta senza poter vedere le immagini.

In allegato alla guida trovate il file di installazione di AMC Embeddedd di AXIS, plug in Motion JPEG per Internet Explorer.


motion mpeg

Per chi volesse approfondire l'argomento, suggeriamo di leggere quanto segue sul formato Motion Jpeg detto anche MJpg oppure M-JPEG o MxPEG

Motion JPEG

Motion JPEG o M-JPEG è una sequenza video digitale composta da una serie di singole immagini JPEG (acronimo di Joint Photographic Experts Group). Quando vengono visualizzati 16 o più fotogrammi immagine al secondo, le immagini vengono percepite in movimento. I video full motion vengono percepiti a 30 (NTSC) o 25 (PAL) fotogrammi al secondo.

Uno dei vantaggi dello standard Motion JPEG risiede nel fatto che le varie immagini di una sequenza video possono avere la stessa qualità, che varia a seconda del livello di compressione scelto per la telecamera di rete o per il codificatore video. Maggiore è il livello di compressione, minore è la qualità delle immagini e la dimensione file. In alcune condizioni, ad esempio di scarsa illuminazione o quando una ripresa diventa complessa, le dimensioni del file immagine possono diventare piuttosto grandi e utilizzare una larghezza di banda e uno spazio di memorizzazione maggiori. Per impedire l’aumento della larghezza di banda e dello spazio di memorizzazione utilizzati, i prodotti con tecnologia video di rete Axis consentono all’utente di impostare un limite massimo di dimensione file per un fotogramma immagine.

Poiché non esistono legami tra i fotogrammi in formato Motion JPEG, il video Motion JPEG è“solido”, nel senso che se durante la trasmissione si perde un fotogramma, il resto del video non verrà compromesso.

Il formato Motion JPEG è uno standard che non prevede l’acquisto di una licenza. È caratterizzato da un’ampia compatibilità ed è diffuso in applicazioni in cui sono necessari singoli fotogrammi di una sequenza video (ad esempio, per l’analisi) e in cui vengono utilizzate velocità di trasmissione ridotte, di solito 5 fotogrammi al secondo o meno. Lo standard Motion JPEG può essere utile anche per applicazioni che richiedono l’integrazione con sistemi che supportano solo Motion JPEG.

Lo svantaggio principale dello standard Motion JPEG è rappresentato dal fatto che non utilizza tecniche di compressione video per ridurre i dati, poiché consiste in una serie di immagini fisse e complete. Il risultato è una velocità di trasmissione in bit relativamente alta o un rapporto di compressione basso per la qualità offerta rispetto agli standard di compressione video MPEG-4 e H.264.

MPEG-4

Quando si parla di standard MPEG-4 in applicazioni di videosorveglianza, di solito si fa riferimento allo standard MPEG-4 Parte 2, noto anche come MPEG-4 Visual. Come tutti gli standard MPEG (Moving Picture Experts Group) è acquistabile con licenza, quindi gli utenti devono pagare una tariffa associata alla licenza per ciascuna stazione di monitoraggio. Lo standard MPEG-4 supporta applicazioni con larghezza di banda limitata e applicazioni che richiedono immagini di alta qualità, senza limiti di velocità di trasmissione e con larghezza di banda virtualmente illimitata.

H.264 o MPEG-4 Parte 10/AVC

Lo standard H.264, noto anche come MPEG-4 Parte 10/AVC, dove AVC è l’acronimo di Advanced Video Coding, è lo standard MPEG più recente per la codifica video. È sicuramente destinato a diventare lo standard video più diffuso in futuro. Un codificatore che supporta lo standard H.264 è infatti in grado di ridurre le dimensioni dei file video digitali di oltre l’80% rispetto al formato Motion JPEG e fino al 50% rispetto allo standard MPEG-4, senza compromessi in termini di qualità delle immagini. Ciò significa che per la gestione dei file video sono necessari meno spazio di memorizzazione e larghezza di banda, ovvero che è possibile ottenere immagini di qualità più elevata a parità di velocità di trasmissione in bit.

Lo standard H.264 è frutto del lavoro congiunto delle organizzazioni responsabili della definizione di standard per i settori delle telecomunicazioni (Video Coding Experts Group di ITU-T) e IT (Moving Picture Experts Group di ISO/IEC) ed è destinato ad avere una diffusione ancora più ampia rispetto agli standard precedenti. Nel settore della videosorveglianza, è altamente probabile che lo standard di compressione H.264 venga rapidamente adottato per applicazioni che richiedono risoluzioni e velocità di trasmissione elevate, ad esempio per la sorveglianza di autostrade, aeroporti e casinò, dove l’uso di 30/25 fotogrammi (NTSC/PAL) al secondo rappresenta la norma. Questi ultimi sono infatti gli ambiti in cui la riduzione della larghezza di banda e dello spazio di memorizzazione necessario può offrire i vantaggi più significativi.

Lo standard H.264 è destinato probabilmente anche ad accelerare la diffusione delle telecamere di rete con risoluzione megapixel poiché questa tecnologia di compressione ultra-efficiente è in grado di ridurre le dimensioni dei file grandi e la velocità di trasmissione in bit senza compromettere la qualità delle immagini. Il nuovo standard presenta tuttavia anche degli svantaggi. Benché offra vantaggi significativi in termini di larghezza di banda e spazio di memorizzazione, questo standard richiede l’implementazione di telecamere di rete e stazioni di monitoraggio ad alte prestazioni.

Axis VS Mobotix

I codificatori di AXIS che supportano lo standard H.264 usano il profilo di base, il che significa che vengono utilizzati solo fotogrammi di tipo I e P. Tale profilo è ideale per le telecamere di rete e i codificatori video, perché l’assenza di fotogrammi di tipo B riduce la latenza. Una bassa latenza è fondamentale in applicazioni di videosorveglianza in cui viene eseguito un monitoraggio in diretta, in particolare quando vengono utilizzate telecamere PTZ o telecamere dome PTZ.

Per ovviare agli inconvenienti dei processi di codifica degli standard video (ritardo nella visualizzazione, qualità ridotta delle parti in movimento), MOBOTIX ha sviluppato il processo MxPEG basato sulla tecnologia JPEG a frame singolo. A differenza di M-JPEG, MxPEG trasmette solo le zone dell'immagine diverse dall'immagine precedente, ad esempio perché si è verificato un movimento. MxPEG richiede quindi capacità di memorizzazione da 3 a 5 volte inferiori rispetto a Motion-JPEG. La trasmissione video effettuata MxPEG a 25 fps in formato CIF solitamente richiede un'ampiezza di banda di circa un Mbit.

Le telecamere MOBOTIX sono dotate di capacità multicanale e quindi sono in grado, ad esempio, di inviare contemporaneamente singoli frame JPEG a PDA, oppure immagini M-JPEG a browser standard senza plug-in e stream video con canale audio tramite i componenti ActiveX. Anche i frame rate impostabili dai singoli utenti possono essere diversi, se necessario. Si tratta di un vantaggio essenziale in particolare per la memorizzazione a lungo termine, perché nonostante l'elevata velocità di 25 bps, il frame rate di memorizzazione può essere ridotto a 2 fps per risparmiare lo spazio occupato. Il canale audio viene comunque salvato con sincronizzazione labiale.