Individuare e combattere raffiche di vento, temperatura fantasma e dati meteo pluviometrici errati


Sono giunte molte richieste di assistenza in merito a questo problema molto diffuso tra i meteo amatori che hanno stazioni di rilevamento Lacrosse, Technoline ma anche le più costose Davis. Cerchiamo di fare un po di chiarezza grazie alle vostre segnalazioni.


Premessa


Molti meteo appassionati hanno stazioni meteo commerciali ed economiche, come le citate Lacrosse serie WSXXXX oppure le Technoline serie WSXXXX. Tutti apprezzano la qualità di questi apparati, che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Le caratteristiche dei sensori di rilevamento non sono da sottovalutare, pertanto sarebbe un vero peccato declassarle qualora si verifichi un problema di lettura dei dati.

Purtroppo il problema è stato registrato anche su apparati molto più costosi, come Davis, Irox etc.


Cosa sono le raffiche fantasma


Si tratta di un errore sulla lettura del dato che giunge al nostro sofware in uso in modo errato, non corrispondente alla realtà.

Sintomi:

  • Lettura di raffiche di vento decisamente irreali, esempio 180 km/h
  • Lettura di dati pluviometrici decisamente irreali, esempio 6000 mm di pioggia caduti in pochi minuti
  • Lettura di picchi di temperatura negativa o positiva, esempio +70 °C  oppure -30 °C
  • Lettura di temperatura elevatissima e costante, esempio +80 °C

NOTA: alcuni software hanno un "filtro" che annulla la registrazione qualora il dato entri in modo errato. Attenzione, in questo caso il software "rettifica" la lettura, ma non è detto che la stazione sia immune dal fenomeno. Quindi tenere in considerzione questa ipotesi, qualora, cambiando sistema di registrazione dei dati, all'improvviso "compare" dal nulla il problema della raffiche fantasma.


Quale è la causa delle raffiche fantasma


Dall'esperienza di tutti gli utenti, ormai è comprovato che, nella maggiorparte dei casi, il problema deriva da disturbi elettrici e/o elettromagnetici.

Questi disturbi sono in alcuni casi amplificati quando la stazione è usata "cablata", cioè quando i sensori comunicano con la consolle, non con il sistema wireless ma con il cavo telefonico in dotazione.


Disturbi elettrici

Possono interessare direttamente la linea elettrica 220V dalla quale si alimenta il sistema. In sostanza sulla linea elettrica viaggia un "segnale" aggiunto che si insinua nel sistema, disturbando l'acquisizione.

Possibili cause dei disturbi elettrici

  • Motori di autoclavi, officine, uso saltuario di trapani, accessori a motore elettrico etc.
  • Alimentatori switching di scarsa qualità (economici) sulla stessa linea elettrica (esempio ciabatta)
  • Uso di multiprese "cinesi" di scarsa qualità e senza cavo di terra
  • Mancanza o malfunzionamento della linea di terra dell'impianto elettrico
  • Distanza dai centri abitati, esempio lunghe linee periferiche su tralicci scoperti
  • Accumulo di energia elettrostatica, causato da fonti di varia natura
  • Altre fonti di disturbo generiche

Possibili rimedi ai disturbi elettrici

  • Rimozione delle cause descritte nell'elenco precedente
  • Allacciare se possibile l'alimentazione ad una linea elettrica differente
  • Utilizzare uno stabilizzatore di corrente all'ingresso della linea elettrica
  • Utilizzare un impianto a bassa tensione a batterie ricaricabili che fungono da filtro
  • Utilizzare della ferrite sui cavi di raccordo tra sensori, TH e consolle, consolle e server / datalogger / PC
  • Qualora si usi un PC collegare a terra lo chassis (scatola di ferro) del PC stesso, con un cavo elettrico
  • Qualora si usi un Meteoplug/WDS5, collegare a terra la placca metallica dello spinotto USB che va direttamente al plug
  • Collegare a terra se possibile il palo su cui è installata l'attrezzatura
  • Utilizzare alimentazioni di qualità per tutti i vari accessori come webcam, custodie, fotocamere etc etc.


Disturbi elettromagnetici

Possono essere causati da fonti di emissione aggressive nelle immediate vicinanze o tali comunque da interferire.

Possibili cause dei disturbi elettromagnetici

  • Vicinanza di antenne di disturbo, esempio radioamatori, emittenti televisive e radio, ponti radio
  • Vicinanza di apparati che funzionano alla stessa frequenza
  • Vicinanza di apparecchi cordless come telefoni, altre stazioni e simili

Possibili rimedi ai disturbi elettromagnetici

  • Eseguire schermature dei cavi, sostituendo il normale cavo telefonico con un cavo LAN CAT5
  • Applicare sui cavi un filtro di ferrite
  • Utilizzare il WIS23 come alternativa al cablaggio tra sensori e stazione vedi >>>>>


Perchè bisogna prevenire le raffiche fantasma


Qualora si effettui una registrazione dei dati, una raffica fantasma o un dato errato può invalidare la media nel breve e lungo termine. Probabilmente questa problematica non è sentita da coloro i quali si "accontentano" di leggere il dato sul web, senza preoccuparsi tropo degli archivi storici.


Il rimedio "della nonna", l'uso della ferrite come filtro


La ferrite è una soluzione solida interstiziale costituita da carbonio solubilizzato in un reticolo cubico a corpo centrato di ferro (ferro alfa o ferro delta). La ferrite si usa soprattutto per proteggere i cavi elettrici e video dalle interferenze, e si trova solitamente alla fine di un cavo sotto forma di un anello rivestito in plastica in una delle estremità. Con l'uso della ferrite, moltissimi utenti hanno risolto quasi definitivamente il problema dei dati fantasma.


Esempi di ferrite normalmente applicata su cavi di uso comune: USB, VGA, HDMI



ferrite stazione meteo



Come si utilizza la ferrite


Alcuni bussolotti di ferrite sono commercializzati in un formato "apribile" che è molto comodo perchè possono essere applicati a cavi già esistenti, semplicemente richiudendolo intorno.








Alcuni esempi di bussolotti di ferrite applicati sui cavi dei sensori e, nell'ultima immagine, bussolotto applicato anche su cavo CAT5, schermato, usato in sostituzione del cavo telefonico in dotazione alla stazione.



ferrite anemometro



ferrite anemometro


Approfondimenti


Alcuni esempi di installazione   "potenzialmente"  scorretta di sensori posizionati in prossimità di antenne emittenti.

Attenzione: Alcuni utenti, riferiscono di "presunte" anomalie elettromagnetiche anche non essendo nelle immediate vicinanze di una fonte di disturbo "nota". Altri invece, confermano l'assenza. Dunque molto dipende anche dalla presenza di CONCAUSE o di situazioni particolarmente idonee a procurare il sintomo.